Archivio TRADERE

la memoria della lavorazione del travertino a Rapolano Terme
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ATTREZZATURE

Attrezzature -> Martellina - records: 3

La martellina dentata è stata, con molta probabilità, introdotta nella Toscana centrale dalle maestranze pisane che lo portarono nel volterrano e in Val d’Elsa intorno al XV secolo. L'uso della martellina nel Pisano sembra essere dovuto ai contatti con i paesi costieri del medio oriente. Tracce della martellina si rinvengono infatti ad Aquileia, nel Battistero di Grado (V-VI sec.), a Torcello (VII sec.) e a Venezia (X sec.). A Siena tracce si riscontrano, appunto dal XV sec., nella Chiesa di Provenzano e di San Martino. Le tracce consistono in un caratteristico segno a segmenti paralleli tessuti tutti nello stesso verso.
In cantiere, appena operata la lavorazione “alla punta grossa” e “alla punta fina”, seguiva il trattamento con la martellina, a denti grossi e a denti fini. Ciò permetteva di ottenere l’anathyrosis (conosciuta dagli scalpellini come “cordellina”), per il combaciamento dei massi tra di loro ed avere quindi un buon grado di finitura finale, nella posa in opera. L'uso della martellina rivela una lavorazione accurata, fatta da artigiani esperti e che quindi la sua destinazione d’uso doveva essere privilegiata.
Record trovati: 3.
02774
Archivio Tradere
Fotografo: Brogi, Luciano
Anno: 2012
Nazione: Italia
02564
Archivio Tradere
Fotografo: Brogi, Luciano
Anno: 2012
Nazione: Italia
03116
Archivio Tradere
Fotografo: Brogi, Luciano
Anno: 2012
Nazione: Italia
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